Istituto Statale di Istruzione Secondaria  Superiore "Carlo Maria Carafa" - Mazzarino (CL)

27 Gennaio - Il Giorno della Memoria

per  non  dimenticare

 
 
 

L'Olocausto e la letteratura

   

 

 

Paul Celan (1920-1970)

FUGA DELLA MORTE

   
 

Anselm Kiefer, I tuoi capelli di cenere, Sulamith (1981).

Anselm Kiefer, I tuoi capelli d’oro, Margarethe (1981)
 

 

 

 

 

 

 

 

Negro latte dell’alba noi ti beviamo la notte
noi ti beviamo al mattino come al meriggio ti beviamo la sera
noi beviamo e beviamo
Nella casa vive un uomo che gioca colle serpi che scrive
che scrive in Germania quando abbuia i tuoi capelli d’oro Margarethe
i tuoi capelli di cenere Sulamith noi scaviamo una tomba
nell’aria chi vi giace non sta stretto

Egli grida puntate più  fondo nel cuore della terra e voialtri cantate e suonate
egli trae dalla cintola il ferro lo brandisce i suoi occhi sono azzurri
voi puntate piu' a fondo le zappe e voi ancora suonate
perché si deve ballare

Negro latte dell’alba noi ti beviamo la notte
noi ti beviamo al meriggio come al mattino ti beviamo la sera
noi beviamo e beviamo
nella casa vive un uomo i tuoi capelli d’oro Margarethe
i tuoi capelli di cenere Sulamith egli gioca colle serpi
Egli grida suonate più  dolce la morte la morte è un Mastro di Germania
grida cavate ai violini suono piùoscuro così andrete come fumo nell’aria
così avrete nelle nubi una tomba chi vi giace non sta stretto

Negro latte dell'alba noi ti beviamo la notte
noi ti beviamo al meriggio la morte è  un Mastro di Germania
noi ti beviamo la sera come al mattino noi beviamo e beviamo
la morte è un Mastro di Germania il suo occhio e' azzurro
egli ti coglie col piombo ti coglie con mira precisa
nella casa vive un uomo i tuoi capelli d’oro Margarethe
egli aizza i mastini su di noi ci fa dono di una tomba nell’aria
egli gioca colle serpi e sogna la morte è un Mastro di Germania

i tuoi capelli d’oro Margarethe
i tuoi capelli di cenere Sulamith

 

 
 
 
       
         
 
 

Le  pagine sulla Shoah sono state curate dai  Proff.  Aurelia Speziale, Adriana Valenza e Vincenzo Chiarenza